Chi sono
Max Capozzi
Quello che tiene le redini del gioco. L'accettazione di qualche goccia di grigio nel mio eterno Bianco e Nero. Sono il ragazzo che ha scelto di scrivere perché parlare non bastava.
Ho tre voci dentro e non ho mai voluto metterle a tacere. Romeo scrive poesie d'amore e piange senza vergogna. Lucifero brucia, provoca, morde la vita con i denti. Io, Max, tengo le redini — e accetto che vivere significhi oscillare tra la luce e l'ombra.
Non scrivo per farmi capire. Scrivo per farmi sentire. Ogni parola è una ferita che si fa poesia, ogni verso è un pezzo di me che consegno a chi ha il coraggio di leggerlo.
Tre libri pubblicati, migliaia di versi, e un filo conduttore che non si è mai spezzato: la solitudine, i lati neri, l'accettazione, e l'invito — sempre aperto — a entrare nel mio mondo. Bussate prima di entrare, e fatelo con delicatezza.
Il percorso
Romeo, Lucifero e Max
Il libro manifesto. Nasce il sistema tridimensionale: tre voci che si intrecciano per raccontare l'amore, l'ombra e l'equilibrio.
Delirium
La voce di Lucifero prende il sopravvento. Poesie più oscure, provocatorie, che bruciano senza chiedere permesso.
Per la vita e oltre
La maturità. Aforismi, prose e poesie che fanno pace con le ombre e scoprono la bellezza nella fragilità.